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Foto gentilmente concesse da Casa Editrice Bonechi


Dal Palais de Justice, attraverso un passaggio a volta, si accede alla Sainte Chapelle. Fu voluta da Luigi IX il Santo per custodirvi la reliquia della corona di spine che il sovrano aveva comprato a Venezia nel 1239, qui trasportatavi da Costantinopoli. Probabilmente l'architetto che la progett fu Pierre de Montreuil, l'architetto di Saint-Germain-des-Prs, che in questo caso ide due cappelle sovrapposte l'una all'altra e che furono consacrate nel 1248. La chiesa inferiore corrisponde ad un alto basamento, al di sopra del quale si aprono ampie finestre con coronamento a cuspide. Il tetto, a forti spioventi, arricchito da una balaustra in marmo: una slanciatissima guglia traforata di 75 metri il degno coronamento di questa leggiadra architettura. Ancora due torri a guglia stringono la facciata preceduta da un portico: lo sormonta un grande rosone cuspidato, che risale alla fine del Quattrocento, con temi dell'Apocalisse. Qui tutto si alleggerisce: ogni elemento strutturale perde la sua consistenza, diventando un sottile ricamo e un delicato merletto. Le nervature si assottigliano, i pinnacoli si affinano, insomma l'architettura scompare quasi per lasciare il posto alle grandi vetrate. Le 15 vetrate della Sainte Chapelle, che coprono con le loro 1134 scene una superficie di 618 metri quadrati, appartengono al XIII secolo e illustrano, nello splendore dei colori e nello stile concitato e febbrile, scene bibliche ed evangeliche.